storie che senza voce non si possono raccontare

STRAGE RANDAGI ROMANIA:
APPROVATA LA LEGGE – SI ALL’EUTANASIA

Bucarest, 25 settembre 2013: la Corte costituzionale romena ha ritenuto regolare la legge stermina randagi. In Romania, adesso, diventa lecito, legittimo e “valido” lo sterminio dei cani randagi dopo 14 giorni dalla cattura se non reclamati.
A nulla sono servite le migliaia di firme raccolte per le petizioni; sono state completamente ignorate le innumerevoli manifestazioni di protesta organizzate in tutta Europa. Totale il disinteressamento da parte delle autorita’ romene nei confronti di migliaia di attivisti che hanno espresso la propria indignazione.

Legge approvata in tutta fretta a seguito dell’ennesima tragedia consumatasi in un parco di Bucarest, situato in una zona isolata ed abbandonata: un bambino di 4 anni e’ stato aggredito ed ucciso da un branco di cani.
Parecchi dubbi sulla versione ufficiale  nonche’ sul rapporto forense come dichiarato dall’eurodeputato Corneliu Vadim Tudor che avrebbe ventilato l’ipotesi di un abuso sessuale da parte di una o più persone, conclusosi con un omicidio e con lo scaricamento del corpo nella zona frequentata dai randagi.

Fruttuoso espediente per i politici che hanno colto al volo la tanto auspicata occasione per fomentare l’odio contro i cani.
Per quanto possa essere comprensibile l’indignazione e la disperazione generale, il governo non aspettava altro per dare nuovamente inizio alla mattanza.
Orrendo scenario che nuovamente si replica come gia' successo nel 2006 quando la morte di un diplomatico giapponese a seguito dell'aggressione di un branco di randagi, diede inizio ad un devastante massacro con il totale benestare delle autorita'.
A nulla e’ valso il ricorso  presentato da 30 senatori appartenenti al Parlamento romeno, tramite il quale era stata temporaneamente bloccata la legge che prevedeva l’eutanasia di massa.

 

 

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