storie che senza voce non si possono raccontare

NON AVEVANO NULLA DA MANGIARE: HANNO SBRANATO ME

Raccapriccianti le condizioni in cui abbiamo trovato i cani del rifugio di Glina in occasione della nostra visita nell’ottobre 2007.

400 anime in un campo alla periferia di Bucarest in mezzo al nulla: non c’e’ acqua, ne’ elettricita’; neve, freddo e fango  rendono ancora piu’ agghiacciante una realta’al limite della sopravvivenza. Cani devastati dalle malattie, stremati dalla fame, reclusi in recinti fatiscenti, ricevono un minimo di sostentamento da alcuni volontari che, forse convinti di agire adeguatamente, continuano a raccogliere randagi compromettendo ulteriormente la situazione gia’ drammatica di quelli sul posto.

Abbiamo acquistato nuove cucce, unitamente ad una casetta in legno per riporre il cibo, utilizzata dai guardiani per ripararsi. Sono state sponsorizzate campagne di vaccinazioni e soprattutto di sterilizzazioni con l’intento di arginare le nascite.

Poco distante dalle miserabili condizioni dei randagi di Glina, e’ la realta’ dei 600 cani di Leyla che, sebbene supportati da una sorta di struttura piu’ accogliente, lascia attoniti la moltitudine di randagi che  vive sfamandosi talvolta di ossa, dove epidemie e malattie si propagano senza controllo. Rachitismo, infezioni, rogna, parassiti rappresentano i problemi piu’ diffusi.

Abbiamo acquistato un container dove sono stati ricoverati i cuccioli che necessitano di cure al fine di assicurare loro le dovute condizioni igieniche e preservarli dal freddo.

27.500 euro la somma spesa da Lamento Rumeno Onlus per il mantenimento e le cure veterinarie dei cani nel corso dell’anno 2008.

Visti i risultati poco confortanti raggiunti dopo un anno di incessante lavoro, abbiamo ritenuto opportuno rivedere i criteri della nostra collaborazione, confidando in un’operativitàpiù funzionale da parte dell’associazione locale.

Per una gestione piu’ trasparente ed eticamente corretta, abbiamo sospeso la raccolta fondi e promosso solo collette alimentari e raccolta farmaci. Le donazioni sono sempre state spedite puntualmente in Romania ed e’ stata comunque assicurata una fornitura pari a 2 tonnellate di cibo mensili tramite il fornitore locale.

Vista la nebulosa gestione dei volontari, la nostra collaborazione e’ cessata a fine anno 2009

Confidando nella loro trasparenza e correttezza nell’assumersi la responsabilita’ dei fondi ricevuti, onde evitare lo spasmodico sfruttamento della sofferenza degli animali che e’ purtroppo vergognosamente ricorrente, ricordiamo che l’importo speso da Lamento Rumeno Onlus per le attivita’ svolte a favore dei rifugi di Leyla e Glinae’ stato pari a € 56.457,00

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